Finanza

Micron: Boom in Borsa grazie alla domanda di memoria per l’AI

Micron ha visto un'impennata del 236% nelle sue azioni, spinta dalla crescente domanda di memoria per intelligenza artificiale e data center.

Chip di memoria Micron

In Breve

Qual è l'andamento delle azioni di Micron?
Le azioni di Micron sono aumentate del 236% nell'ultimo mese.
Qual è la causa della crescita di Micron?
La crescita è dovuta alla domanda di memoria per l'AI e agli investimenti nei data center.
Cosa si prevede per il futuro di Micron?
Si prevede una carenza di chip fino al 2027 e un aumento dei ricavi.

Micron Technology, nota azienda nel settore dei semiconduttori, ha recentemente registrato una forte rivalutazione in Borsa, superando per un breve periodo in capitalizzazione alcuni dei colossi del settore tecnologico. La capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 1,27 trilioni di dollari, avvicinandosi ai 1,39 trilioni di Meta e ai 1,42 trilioni di Tesla. Il titolo ha visto un incremento del 236% nell’ultimo mese, chiudendo a circa 1.132 dollari per azione.

Questo significativo rialzo è attribuibile principalmente alla crescente domanda di memoria legata all’intelligenza artificiale (AI) e al boom di investimenti nei data center, che ha generato una carenza di chip di memoria DRAM, NAND e High-Bandwidth Memory (HBM). Un singolo server AI necessita di quantità di memoria notevolmente superiori rispetto a un laptop, e i produttori di sistemi AI come Nvidia, insieme ai grandi hyperscaler come Microsoft, Amazon AWS, Google, Meta e Oracle, stanno acquistando grandi volumi di memoria, costringendo anche altri clienti a fare scorte.

Questa carenza, soprannominata ‘RAMageddon’, è prevista durare fino al 2027 e sta già influenzando i prezzi di diversi prodotti di consumo. Nel trimestre riportato, Micron ha visto i ricavi quadruplicare su base annua, raggiungendo i 41,45 miliardi di dollari, mentre gli utili sono passati da 1,88 miliardi a 28,2 miliardi di dollari. Per il quarto trimestre, la società ha indicato un fatturato atteso compreso tra 49 e 51 miliardi di dollari.

Per proteggersi da un eventuale eccesso di offerta futuro, Micron ha siglato una serie di accordi di fornitura a lungo termine, inclusi contratti con Nvidia e il laboratorio AI Anthropic. Inoltre, ha in portafoglio 16 accordi strategici con clienti nei settori data center, consumer e automotive, che potrebbero trasformare il suo modello di business.

La costruzione di nuova capacità produttiva richiede tempo e investimenti significativi, rendendo il settore vulnerabile a cicli di sovraccapacità. Tuttavia, alcuni analisti si mostrano ottimisti riguardo al futuro di Micron. Sebastien Naji, analista tech di William Blair, ha osservato che la crescita della domanda continua a superare la velocità con cui nuovi spazi produttivi possono entrare in funzione. Ha ribadito un giudizio positivo, evidenziando la probabile continuazione della crescita dei prezzi medi di vendita e una maggiore visibilità dei ricavi grazie agli accordi strategici.

Nonostante ciò, resta incerta la capacità di Micron di evitare, nel lungo periodo, i normali cicli di mercato che possono portare a cali di domanda e sovraccapacità. Per ora, tuttavia, l’azienda ha dimostrato di essere in grado di competere con alcuni dei giganti del settore.

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redazione

Redazione Diarioeconomico.