In Breve
- Cosa è successo a Fidene il 30 giugno 2026?
- Un incendio nell'area di smistamento di Rete Ferroviaria Italiana ha causato la sospensione della circolazione sulla FL1.
- Quali misure sono state adottate per i pendolari?
- È stato attivato un servizio sostitutivo con autobus e navette per i passeggeri.
- Ci sono stati feriti a causa dell'incendio?
- Non sono stati segnalati feriti o intossicati.
Un grave incendio è divampato il 30 giugno 2026 nell’area di smistamento di Rete Ferroviaria Italiana, situata in via Sestino, nel quartiere di Fidene, a Roma. Le fiamme, che si sono propagate rapidamente su più fronti, hanno costretto le autorità a sospendere la circolazione sulla linea FL1, che collega Orte a Fiumicino Aeroporto, nel tratto compreso tra Monterotondo e Roma Tiburtina.
L’incendio è scoppiato intorno alle 12:45 e ha interessato un’area di circa 100 metri, coinvolgendo materiali edili, cumuli di rifiuti e sterpaglie. Una colonna di fumo nero ha reso visibile il rogo anche a chilometri di distanza, creando preoccupazione tra i residenti e i pendolari.
Per limitare i disagi ai passeggeri, è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus da Monterotondo verso Roma e navette per coloro che arrivano da Fiumicino, con fermate a Roma Ostiense, Roma Tuscolana e Roma Tiburtina. L’accumulo di fumo ha reso impraticabili anche alcuni marciapiedi e strutture di servizio, costringendo le autorità a predisporre vie di accesso alternative.
Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco, supportate da due autobotti, insieme a volontari della protezione civile e tecnici di RFI. La polizia di Stato ha gestito la viabilità e i rilievi, mentre il personale sanitario del 118 è intervenuto a scopo precauzionale, senza segnalare feriti o intossicati.
Le operazioni dei vigili del fuoco si sono concentrate sullo spegnimento mirato dei focolai e sulla messa in sicurezza dell’area. Sono stati effettuati sopralluoghi per valutare i danni e la stabilità delle strutture adiacenti ai binari. L’area interessata, di proprietà delle Ferrovie dello Stato e adibita a smistamento, confinava con zone abitate, e la presenza di materiale combustibile ha favorito la propagazione del rogo.
Le cause dell’incendio sono attualmente in fase di accertamento. Tra i prossimi passi, sono previste verifiche sulla qualità dell’aria e sulle eventuali ricadute ambientali, oltre alla valutazione dei tempi e delle condizioni per il ripristino in sicurezza della circolazione ferroviaria.
