In Breve
- Cosa è il SaaS sprawl?
- Il SaaS sprawl si riferisce all'espansione incontrollata delle applicazioni SaaS all'interno di un'organizzazione, aumentando i rischi per la sicurezza.
- Quali sono i rischi associati alle integrazioni SaaS?
- I rischi includono accessi non controllati, vulnerabilità di sicurezza e compromissioni dei sistemi aziendali.
- Come può un'azienda mitigare i rischi del SaaS sprawl?
- Le aziende possono mitigare i rischi implementando visibilità continua, controlli adattivi e utilizzando approcci come i knowledge graph.
SaaS Sprawl: La Necessità di Maggiore Controllo e Visibilità nelle Integrazioni
L’espansione delle applicazioni SaaS e degli agenti AI sta ampliando la superficie di attacco per le aziende, introducendo nuovi rischi legati alla sicurezza. Ogni nuova applicazione o integrazione porta con sé identità, ruoli e permessi che possono creare percorsi fidati verso i sistemi aziendali. Questo fenomeno è particolarmente preoccupante, poiché i dipendenti autorizzano frequentemente applicazioni OAuth di terze parti, le quali possono avere accessi persistenti e permessi estesi, spesso attivi più a lungo del necessario.
Le violazioni legate al SaaS sono aumentate del 300% negli ultimi anni e si prevede che il numero di agenti AI in ambiente enterprise possa superare il miliardo entro il 2028. Questo rende insostenibile un controllo basato esclusivamente su revisioni manuali.
I Rischi delle Integrazioni Non Controllate
I tool low-code/no-code stanno facilitando la creazione e il deployment di agenti autonomi senza un’adeguata supervisione. Questi agenti possono ereditare accessi reali a sistemi e dati aziendali, mentre molte organizzazioni mancano di metodi coerenti per scoprirli, tracciare i privilegi e applicare regole di contenimento. Un caso concreto evidenzia questo rischio: una vulnerabilità (CVE-2026-40933) in una piattaforma open source per creare agenti e workflow LLM ha permesso a un attaccante di ottenere esecuzione remota di codice compromettendo un server.
Il percorso di compromissione ha coinvolto più fattori, tra cui l’importazione di workflow condivisi da utenti fidati e permessi che consentivano configurazioni personalizzate. Questa situazione dimostra come le soluzioni tradizionali fatichino a scoprire queste integrazioni e a valutare i relativi permessi, rendendo difficile osservare l’attività cross-app che consente l’escalation e i movimenti laterali.
La Necessità di Visibilità Continua
Per conciliare innovazione e sicurezza, è fondamentale disporre di visibilità continua su utenti, applicazioni, grant OAuth e permessi. Solo così è possibile comprendere il rischio in tempo reale e non dopo l’incidente. Approcci come i knowledge graph possono mappare entità (persone, account, token, risorse) e le loro relazioni, rivelando contesti altrimenti non evidenti. Questo permette di identificare chi ha accesso, cosa può raggiungere e come è stato ottenuto quell’accesso.
Con una base di questo tipo, il controllo può diventare adattivo: integrazioni ad alto rischio o comportamenti anomali possono essere automaticamente segnalati o vincolati in base a modelli di accesso e comportamento, mentre le attività affidabili possono procedere con minore attrito.
Conclusioni
La protezione efficace del panorama SaaS e AI richiede strumenti che forniscano evidenza su dove siano necessari i guardrail, chi ha accesso, cosa può raggiungere e come evolvono queste relazioni nel tempo. Solo con un approccio proattivo sarà possibile mitigare i rischi e garantire la sicurezza delle integrazioni aziendali.
