In Breve
- Qual è l'obiettivo principale del piano presentato da Confindustria?
- Favorire l'adozione e gli investimenti in intelligenza artificiale in Italia.
- Cosa prevede l'AI Adoption Act?
- Misure per incentivare l'uso dell'intelligenza artificiale nelle imprese.
- Quali sono le aree prioritarie per l'applicazione dell'IA?
- Manifattura, mobilità sostenibile e scienze della vita.
La presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria ha recentemente presentato un piano strategico per incentivare l’adozione e gli investimenti in intelligenza artificiale (IA) in Italia. Tra le principali proposte, si evidenzia l’implementazione di un “AI Adoption Act” e la creazione di Zes-IA, un modello pensato per convogliare risorse pubbliche e private nel settore.
Questo intervento sottolinea l’importanza di una rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, che potrebbe portare a un incremento della produttività del lavoro di oltre un punto percentuale annuo. Tale crescita è considerata cruciale per le prospettive economiche del Paese.
Il documento proposto indica la necessità di una cabina di regia che integri ricerca, incentivi e infrastrutture, creando un ecosistema favorevole alle imprese, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI) che attualmente affrontano sfide legate ai costi e alla formazione.
Tra le azioni suggerite, figurano investimenti in scuole, università e formazione continua, interventi per la digitalizzazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, oltre a strumenti finanziari specifici per start-up e imprese innovative.
Un aspetto interessante del piano è l’adozione del modello di Zes unica, già utilizzato nel Sud Italia, come canale semplificato per attrarre investimenti. Le aree prioritarie indicate per l’applicazione dell’IA comprendono la manifattura, la mobilità sostenibile e le scienze della vita.
Confindustria ha mappato oltre 200 casi virtuosi di applicazione dell’IA sul territorio, dove le imprese stanno già utilizzando soluzioni per l’efficientamento dei magazzini e la manutenzione predittiva, contribuendo così a migliorare la produttività.
Il piano mette in evidenza anche l’opportunità per l’Italia di sviluppare la cosiddetta “Physical IA”, concentrandosi sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei settori manifatturieri di eccellenza piuttosto che nella creazione di grandi modelli.
In ambito energetico, si sottolinea la necessità di aumentare la produzione e rendere competitivo il costo dell’energia, elementi fondamentali per sostenere i data center e lo sviluppo dell’IA.
Per quanto riguarda il sostegno ai giovani imprenditori e al lavoro, sono state avanzate proposte come la creazione di una Borsa per l’imprenditorialità, con supporto fino a 12 mesi, e un’agevolazione dell’Irpef per gli under 35, con un’esenzione decrescente nei primi cinque anni fino a un reddito di 50.000 euro. Questa misura è stimata poter garantire un incremento di circa mille euro al mese nel primo anno, ma richiede adeguate coperture finanziarie.
