In Breve
- Qual è l'importo massimo dei contributi per i giovani che tornano in Sardegna?
- I contributi possono arrivare fino a 30.000 euro.
- Chi può beneficiare di questi incentivi?
- I giovani under 40 che trasferiscono la residenza in Sardegna.
- Quali sono le priorità per l'assegnazione dei fondi?
- Rientro dei giovani sardi, progetti di lavoro e d'impresa, trasferimento delle famiglie e scelta di piccoli comuni.
La Regione Sardegna ha annunciato un’importante iniziativa per incentivare il ritorno dei giovani che hanno lasciato l’isola per motivi di studio o lavoro. Con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro, il governo regionale offre contributi fino a 30.000 euro per coloro che decidono di trasferirsi nei piccoli comuni sardi.
I beneficiari di questo programma sono i giovani under 40 che si impegnano a stabilire la loro residenza in Sardegna entro sei mesi dall’ammissione al beneficio. Il contributo base è di 20.000 euro, ma può aumentare a 30.000 euro per chi si trasferisce in comuni con meno di 5.000 abitanti. È importante sottolineare che anche coloro che hanno già trasferito la residenza in Sardegna nel corso del 2026 possono accedere a questi incentivi, a condizione che mantengano la residenza per almeno cinque anni.
Tra i criteri prioritari per l’assegnazione dei fondi ci sono il rientro dei giovani sardi, la promozione di progetti di lavoro e d’impresa, il trasferimento delle famiglie e la scelta di piccoli comuni. Questa iniziativa mira a creare nuove opportunità occupazionali e imprenditoriali, contrastando così lo spopolamento dei centri minori, in particolare nelle aree centrali della Sardegna, dove persistono criticità nei servizi come la rete ad alta velocità e il sistema dei trasporti.
La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha dichiarato: “Il ritorno dei giovani in Sardegna attraversa un passaggio decisivo. Abbiamo stabilito in Giunta chi potrà accedere agli incentivi, con quali requisiti e a quali condizioni.” Ha aggiunto: “Perché partire deve sempre essere una possibilità, ma tornare deve diventare una scelta possibile.”
Oltre a questo programma, la Regione ha previsto ulteriori misure a sostegno dei giovani. Sono stati stanziati 21 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinati agli Ersu di Cagliari e Sassari per potenziare il sostegno economico agli studenti. Inoltre, il Piano NewGens prevede un investimento di 44,2 milioni di euro per favorire l’occupazione, la stabilizzazione dei giovani, la creazione di nuove imprese, tirocini, orientamento e alta formazione.
Il piano STEP, con oltre 35 milioni di euro, si concentrerà su competenze tecnologiche, master, dottorati, borse di ricerca, incentivi alle assunzioni e microcredito per startup innovative. Infine, sono previsti 30 milioni di euro per il primo insediamento dei giovani agricoltori tra i 18 e i 40 anni.
Un prossimo avviso pubblico definirà le modalità per la presentazione delle domande, offrendo così un’opportunità concreta ai giovani che desiderano tornare a vivere e lavorare in Sardegna.
