Economia

Rai: Giampaolo Rossi annuncia utile dopo otto anni e rilancia il piano immobiliare

L'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, presenta un bilancio in utile dopo otto anni e un ambizioso piano immobiliare per il futuro dell'azienda.

In Breve

Qual è il risultato finanziario della Rai?
La Rai ha chiuso l'esercizio in utile dopo otto anni.
Quali sono i principali progetti del piano immobiliare della Rai?
Investimenti per mezzo miliardo di euro, ristrutturazione di immobili e costruzione di un nuovo centro a Milano.
Cosa ha dichiarato Rossi riguardo alle repliche di Report?
La sospensione riguarda solo le repliche, mentre le puntate nuove continueranno a essere trasmesse.

Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, ha presentato i risultati finanziari dell’azienda, evidenziando un utile dopo otto anni di difficoltà economiche. Questo risultato è stato raggiunto grazie a un piano di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi, insieme a un ambizioso piano immobiliare che prevede investimenti significativi per il futuro dell’azienda.

Rossi ha sottolineato l’importanza del piano immobiliare, che include investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032. La strategia prevede la ristrutturazione e modernizzazione di un patrimonio immobiliare di circa 750.000 metri quadrati, la cui età media è di 40 anni. Tra i progetti più rilevanti, è prevista la costruzione di un nuovo centro di produzione a Milano e l’apertura di due nuovi studi televisivi a Saxa Rubra, che occuperanno quasi 2.000 metri quadrati e saranno dotati di alta tecnologia. La vendita di 13 immobili è parte integrante di questo piano, che si concentra sulla riqualificazione dei cespiti.

In merito alla programmazione estiva, Rossi ha chiarito che la sospensione delle repliche di Report riguarda solo le repliche, mentre le puntate nuove continueranno a essere trasmesse. Questa decisione è stata presa per tutelare il brand, in risposta a un’inchiesta giudiziaria e al clima attuale del dibattito mediatico. Rossi ha anche commentato l’assenza della commissione di Vigilanza, affermando che, sebbene non influisca sul funzionamento dell’azienda, crea uno scenario di incertezza.

Rossi ha espresso rammarico per le recenti dichiarazioni di Milo Infante, sottolineando la sua amicizia con il giornalista e il supporto che la Rai ha sempre garantito. Riguardo al mercato dei talent, ha affermato che non esiste una fuga generalizzata di personaggi dalla Rai, ma piuttosto normali movimenti in un mercato competitivo, dove l’azienda continua a mantenere un patrimonio significativo di talenti e professionisti.

In risposta alla proposta di Pier Silvio Berlusconi di anticipare l’inizio della prima serata, Rossi ha dichiarato che la Rai sta valutando questa possibilità, ricordando che attualmente inizia la prima serata intorno alle 21.40, mentre Mediaset non prima delle 21.50. Ha anche commentato la proposta di Urbano Cairo riguardo a una quota di canone per le emittenti commerciali, giudicando tale proposta di difficile realizzazione.

Riguardo alle risorse per il servizio pubblico, Rossi ha evidenziato che la Rai ha uno dei canoni più bassi in Europa, a fronte di una produzione di contenuti molto elevata, quasi il doppio rispetto alla BBC, ma con un canone inferiore alla metà. Ha sottolineato che il canone è rimasto sostanzialmente invariato dal 2015-2016, mentre aumentano i vincoli e i costi, rendendo necessaria una riflessione sulle risorse per garantire le prerogative del contratto di servizio e la competitività della Rai in un mercato sempre più aggressivo.

Per quanto riguarda la programmazione e i talent, Rossi ha affermato che la Rai non pone veti sui ritorni di personalità come Amadeus, poiché ciò che conta sono i progetti editoriali. La direzione editoriale sta valutando le opzioni per la successione di Chi l’ha visto? dopo l’addio di Federica Sciarelli. Sul festival di Sanremo, Rossi ha espresso fiducia nelle capacità di Stefano De Martino, definendolo una grande risorsa giovane.

Infine, Rossi ha descritto il nuovo canale Italiana come un contenitore dedicato al racconto del territorio e delle identità nazionali, concepito come un hub crossmediale. Riguardo al suo futuro alla guida della Rai, ha dichiarato che chi lo succederà troverà un’azienda più strutturata e solida rispetto agli anni precedenti.

Autore

redazione

Redazione Diarioeconomico.