Economia

Intesa Sanpaolo lancia un’OPAS su MPS: nasce la seconda banca italiana

Intesa Sanpaolo ha avviato un'offerta pubblica di acquisto su Banca Monte dei Paschi di Siena, mirando a consolidare la propria posizione nel mercato europeo.

Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo

In Breve

Qual è l'obiettivo dell'OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS?
Rafforzare la leadership di Intesa Sanpaolo nel settore bancario europeo.
Qual è il corrispettivo dell'offerta?
16 azioni ordinarie Intesa per ogni 10 azioni MPS, più un euro in contanti per ciascun titolo.
Quando si terrà l'Assemblea Straordinaria degli azionisti?
Il 10 settembre 2026.

Intesa Sanpaolo ha ufficialmente lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). L’operazione prevede un corrispettivo di 16 azioni ordinarie Intesa per ogni 10 azioni MPS, con un premio del 12,5% rispetto alla chiusura del 5 giugno.

Questa iniziativa rappresenta un passo strategico per Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, con l’obiettivo di rafforzare la propria leadership nel Wealth Management e nella sostenibilità della creazione di valore per gli stakeholder. L’operazione è stata progettata per evitare rischi di integrazione, grazie all’esperienza consolidata di Intesa nella gestione di fusioni e acquisizioni.

Per gestire le questioni antitrust, Intesa ha siglato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni, che prevede la cessione di un’entità giuridica bancaria comprendente il brand MPS, circa 635 filiali e la maggior parte delle strutture centrali di MPS. Il corrispettivo per questa cessione è stimato tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro.

In base all’accordo, Intesa Sanpaolo manterrà Mediobanca e circa 625 filiali di MPS, insieme a una parte limitata delle strutture centrali, rappresentando circa l’80% dell’utile netto previsto per il 2025 di MPS e Mediobanca.

A seguito della decisione di promuovere l’offerta, il Consiglio di Amministrazione di Intesa ha approvato l’acquisto di una partecipazione del 3,01% nel capitale sociale di Assicurazioni Generali, accompagnato da un contratto derivato di copertura.

Intesa Sanpaolo ha convocato un’Assemblea Straordinaria degli azionisti per il 10 settembre 2026, presso il Nuovo Centro Direzionale di Torino. L’ordine del giorno include la proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale, con l’emissione di un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie. Questo aumento di capitale è destinato a supportare l’OPAS su MPS.

Carlo Messina ha dichiarato che questa operazione non solo stabilizzerà il sistema bancario italiano, ma contribuirà anche a creare la seconda banca italiana. L’acquisizione di MPS e Mediobanca, insieme al 13,5% di Generali, rappresenta un passo significativo verso questo obiettivo.

Messina ha anche sottolineato che l’operazione garantirà un’italianità forte sia per Intesa che per Unipol, permettendo di mantenere un azionariato italiano significativo anche nella nuova entità risultante dalla fusione di MPS con BPER.

Infine, Messina ha escluso la possibilità di un “cavaliere bianco” che possa opporsi all’offerta, affermando che l’operazione si basa su principi di mercato e che chi offre di più avrà la meglio.

Con l’acquisizione di MPS, Intesa porterà anche all’interno del proprio gruppo tutti i titoli di Stato attualmente in possesso di Monte Paschi, contribuendo così alla stabilità del sistema e sostenendo il debito pubblico italiano con un soggetto nazionale.

Autore

redazione

Redazione Diarioeconomico.