In Breve
- Qual è la crescita del PIL italiano nel II trimestre 2026?
- Il PIL italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% su base annua.
- Quali settori hanno contribuito alla crescita del PIL?
- La crescita è stata sostenuta dal settore dei servizi, mentre agricoltura e industria hanno registrato una diminuzione.
- Come si prevede la crescita economica per il 2026?
- La crescita acquisita per il 2026 è stata rivista al rialzo, passando dallo 0,6% all'0,8%.
Nel secondo trimestre del 2026, il prodotto interno lordo (PIL) dell’Italia ha registrato una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e un incremento dell’1,0% su base annua. Questi dati, forniti dall’ISTAT, sono espressi in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretti per gli effetti di calendario e destagionalizzati.
Il trimestre in esame ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente, con una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2025. Complessivamente, l’anno 2026 conta tre giornate lavorative in più rispetto al 2025, un fattore che ha potuto influenzare i risultati economici.
La crescita congiunturale è stata sostenuta principalmente da un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi, mentre si è registrata una diminuzione nei settori dell’agricoltura e dell’industria. Dal punto di vista della domanda, è emerso un contributo positivo dalla componente nazionale al lordo delle scorte, contrapposto a un apporto negativo della componente estera netta.
Nonostante l’incremento tendenziale dell’1,0%, che segna un’accelerazione rispetto allo 0,8% del trimestre precedente, l’economia italiana ha mostrato un lieve rallentamento congiunturale rispetto al primo trimestre del 2026. Questo scenario ha portato a una revisione al rialzo della crescita acquisita per l’intero anno 2026, che è passata dallo 0,6% all’0,8%%, corretta per gli effetti di calendario.
Questi risultati pongono interrogativi sulle prospettive economiche future e sulla capacità dell’Italia di mantenere una crescita sostenuta in un contesto globale incerto. Gli analisti continueranno a monitorare l’andamento dei principali settori economici per valutare l’impatto delle politiche fiscali e monetarie in atto.
