In Breve
- Qual è la decisione della Bce sui tassi d'interesse a luglio?
- La Bce ha mantenuto i tassi d'interesse invariati a luglio 2026.
- Quali sono i tassi d'interesse attuali della Bce?
- Il tasso sui depositi è al 2,25%, il tasso sui rifinanziamenti principali al 2,40% e il tasso sui prestiti marginali al 2,65%.
- Cosa ha dichiarato Christine Lagarde riguardo all'inflazione?
- Lagarde ha avvertito che gli shock sui prezzi dell'energia continuano a influenzare l'inflazione.
La Banca centrale europea (Bce) ha annunciato che, nella riunione di luglio, i tassi d’interesse rimarranno invariati. Il tasso sui depositi è fissato al 2,25%, il tasso sui rifinanziamenti principali al 2,40% e il tasso sui prestiti marginali al 2,65%. Questa decisione, presa all’unanimità, segue un rialzo di un quarto di punto effettuato nel mese precedente.
La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente i dati economici e le prospettive di inflazione, evidenziando che non si esclude un possibile aumento dei tassi già a settembre. Alcuni governatori hanno espresso dubbi sulla necessità di un ulteriore rialzo, ma la Bce rimane vigile sui rischi inflazionistici e sugli effetti di secondo round, che al momento non sembrano manifestarsi.
Per le proiezioni di settembre, la Bce dovrà considerare attentamente l’andamento dei prezzi di petrolio e gas, soprattutto alla luce degli attacchi nel Mar Rosso, che, sebbene ritenuti allarmanti, non hanno influenzato la decisione di luglio. Le prospettive per i prezzi dell’energia rimangono altamente variabili e si collocano attualmente vicino allo scenario di base delle proiezioni di giugno, ben al di sopra dei livelli pre-conflitto in Medio Oriente.
Nonostante l’incertezza economica, la Bce non ritiene necessario intervenire nuovamente sul costo del credito. Tuttavia, rimane attenta all’impatto inflazionistico degli shock energetici, che devono ancora manifestarsi pienamente. Nel secondo trimestre, l’attività economica ha mostrato segni di miglioramento, con un recupero nei servizi, ma il conflitto in Medio Oriente continua a frenare la crescita.
A maggio, il tasso di disoccupazione si attestava al 6,2%, vicino ai minimi storici, sebbene le offerte di lavoro siano diminuite e le aspettative delle imprese e delle famiglie su un mercato del lavoro più debole siano aumentate. Gli indicatori anticipatori suggeriscono una crescita modesta nel breve periodo, frenata dallo shock energetico e dalle incertezze, mentre i fondamentali per la crescita nel medio periodo rimangono solidi, grazie a consumi, investimenti in nuove tecnologie e spese pubbliche in difesa e infrastrutture.
Lagarde ha anche fatto riferimento alla flessione dell’inflazione a giugno, ma ha avvertito che gli shock sui prezzi dell’energia continuano a influenzare l’andamento dei prezzi. Le aspettative di inflazione a breve termine rimangono elevate, mentre quelle a lungo termine si attestano attorno al 2%. La Bce prevede che la dinamica dei prezzi supererà l’obiettivo fino alla prima metà del 2027, per poi diminuire grazie al previsto calo dei prezzi dell’energia e a una crescita più contenuta.
I rischi per la crescita sono orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono al rialzo. Le condizioni finanziarie sono diventate leggermente più rigide rispetto all’ultima riunione, in seguito al rialzo di giugno. Nel linguaggio del Consiglio direttivo, è scomparso il riferimento ai rischi “bilanciati”.
Infine, Lagarde ha escluso la possibilità di lasciare l’incarico prima della scadenza del mandato a settembre 2027, affermando che “quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave”. Ha anche accolto con favore l’adesione delle banche centrali di Bosnia e Montenegro alla piattaforma per pagamenti istantanei basata sulla tecnologia TIPS, con Albania, Kosovo e Macedonia del Nord previste a novembre, ringraziando la Banca d’Italia per il ruolo svolto.
