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Davines Rinnova la Certificazione B Corp: Un Impegno per la Sostenibilità

Il Gruppo Davines ha completato con successo la ricertificazione B Corp, rafforzando il suo impegno verso la sostenibilità e un modello di crescita rigenerativa.

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In Breve

Qual è l'importanza della certificazione B Corp per Davines?
La certificazione B Corp attesta l'impegno di Davines verso la sostenibilità ambientale e sociale.
Quante imprese sono certificate B Corp a livello globale?
Oltre 10.000 imprese sono certificate B Corp in più di 102 Paesi.
Quali sono le aree chiave degli standard B Corp?
Le aree chiave includono governance, azione per il clima, circolarità, lavoro equo, e diritti umani.

Il Gruppo Davines ha recentemente annunciato il completamento della sua ricertificazione B Corp, ottenendo per la quarta volta questo prestigioso riconoscimento. La certificazione, rilasciata da B Lab, attesta l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità ambientale e sociale, in linea con i nuovi standard introdotti.

Attiva da oltre 40 anni nel settore della cosmetica professionale, Davines, con i suoi marchi Davines e comfort zone, ha fatto della sostenibilità un elemento centrale della propria strategia aziendale. Davide Bollati, presidente del Gruppo, ha sottolineato che la certificazione B Corp rappresenta non solo un traguardo, ma anche un percorso di miglioramento continuo, volto a bilanciare il profitto con un impatto positivo su persone e ambiente.

I nuovi standard B Corp si concentrano su sette aree chiave: governance per gli stakeholder, azione per il clima, circolarità e tutela ambientale, lavoro equo, giustizia, equità, diversità e inclusione (Jedi), diritti umani, e relazioni istituzionali e azione collettiva. Queste aree sono fondamentali per promuovere un cambiamento sistemico verso un modello di business orientato agli stakeholder.

A livello globale, oltre 10.000 imprese sono certificate B Corp in più di 102 Paesi e 163 settori. In Italia, il numero di imprese B Corp supera le 390, generando un fatturato complessivo di oltre 23,5 miliardi di euro.

Tra le iniziative intraprese dal Gruppo Davines, spiccano l’aggiornamento dell’analisi di doppia materialità e il lancio di una policy di governance per gli stakeholder. Queste misure mirano a garantire che lavoratori, clienti, fornitori, ambiente e comunità locali siano ascoltati e coinvolti nei processi decisionali.

Inoltre, l’azienda ha aggiornato la sua policy di marketing e pubbliche relazioni per prevenire il greenwashing, in conformità con la nuova normativa europea che entrerà in vigore a settembre 2026. È stato anche introdotto il canale di segnalazione ‘We Listen To You’, un’evoluzione del whistleblowing, per raccogliere segnalazioni su questioni ambientali, diritti umani e impatti sociali.

Davines ha implementato una policy globale di ‘Fair & inclusive recruiting’, che prevede annunci inclusivi e il divieto di richiedere lo storico salariale ai candidati. L’azienda monitora anche i dati relativi all’identità del personale, come genere, età e tipologia contrattuale, per garantire un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

Per quanto riguarda le tematiche Jedi, Davines ha definito un piano d’azione pluriennale, con iniziative di formazione e l’adozione di un linguaggio inclusivo nelle job description. Sul fronte dei diritti umani, è stata creata una policy di gruppo e un processo di gestione delle segnalazioni, supportato dal canale ‘We Listen To You’. Gli obiettivi sui diritti umani sono stati integrati in un piano di ingaggio per 22 fornitori strategici.

In tema di sostenibilità climatica, Davines misura la Carbon Footprint dell’organizzazione secondo il GHG Protocol Corporate Standard. Le emissioni sono state certificate da un ente terzo nel 2024 e nel 2025, con i risultati pubblicati nel rapporto di sostenibilità annuale. L’azienda ha anche implementato un sistema di raccolta dati sui consumi energetici e idrici e analizza i materiali in ingresso per valutare la loro origine e circolarità.

Infine, Davines ha esteso un piano di coinvolgimento a 22 fornitori strategici, fissando obiettivi sociali e ambientali condivisi per il 2030, al fine di favorire la tracciabilità e ridurre gli impatti. L’azienda partecipa attivamente al dibattito pubblico, promuovendo un approccio responsabile al lobbying e sostenendo organizzazioni basate su evidenze scientifiche. Inoltre, è coinvolta in azioni collettive come la B Corp Beauty Coalition e il centro di ricerca europeo sull’agricoltura rigenerativa Eroc.

Autore

redazione

Redazione Diarioeconomico.