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Ottimizzare i Modelli AI: La Scelta Giusta per Ogni Carico di Lavoro

Scopri come le imprese possono ottimizzare l'uso dei modelli AI selezionando le soluzioni più adatte ai diversi carichi di lavoro, evitando scelte predefinite.

Ottimizzazione dei modelli AI

In Breve

Perché non utilizzare sempre il modello AI più potente?
Utilizzare il modello più potente può comportare costi elevati e inefficienza per carichi di lavoro specifici.
Quali sono le priorità per diverse classi di task?
Le applicazioni a bassa latenza privilegiano la reattività, mentre altre possono tollerare latenze maggiori.
Come scegliere l'hardware giusto per le applicazioni AI?
L'hardware deve essere ottimizzato per le esigenze specifiche di reattività o throughput, a seconda del carico di lavoro.

Con l’aumento dell’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nelle aziende, è fondamentale comprendere come ottimizzare l’uso dei modelli AI per ogni specifico carico di lavoro. Spesso, si tende a scegliere il modello o l’hardware più potente disponibile, ma questa strategia non è sempre la più efficace. Infatti, la dinamica dei costi può cambiare drasticamente quando un’applicazione viene eseguita migliaia di volte al giorno, e l’uso intensivo di token e agenti multipli può far lievitare rapidamente le spese.

Per ottenere efficienza, è cruciale selezionare il modello e l’acceleratore più adatti a ciascun workload, piuttosto che optare per la soluzione più grande. Diverse classi di task richiedono priorità differenti. Ad esempio, le applicazioni a bassa latenza, come gli assistenti al servizio clienti, devono privilegiare il tempo di risposta e l’esperienza utente. Al contrario, elaborazioni più ampie e accurate, come la sintesi di documenti, possono tollerare latenze maggiori.

Inoltre, le applicazioni governative o quelle che trattano dati sensibili pongono l’accento su sovranità, controllo e residenza dei dati. In questo contesto, modelli più piccoli si rivelano spesso sufficienti e più economici per compiti di classificazione, estrazione e routing. I modelli di dimensioni medie, invece, supportano la maggior parte del reasoning quotidiano, mentre i modelli più grandi dovrebbero essere riservati a situazioni che giustificano costi e capacità superiori, come ragionamenti complessi o decisioni ad alto rischio.

La scelta dell’hardware gioca anch’essa un ruolo cruciale nell’efficienza delle applicazioni. Le applicazioni a bassa latenza richiedono acceleratori ottimizzati per la reattività, mentre i carichi ad alto volume possono beneficiare di soluzioni orientate al throughput e al costo. Costruire una strategia basata su una diversità di silicio permette di allineare le combinazioni di modelli e hardware alle esigenze specifiche. Oltre alle GPU largamente diffuse, esistono soluzioni offerte da altri fornitori che possono risultare più efficienti in determinati casi. Ad esempio, l’esecuzione di gpt-oss-120b su una piattaforma Cerebras può raggiungere circa 3.000 token al secondo, risultando utile per scenari con requisiti stringenti di rapidità.

È importante considerare che la fatturazione AI si basa sui token e sui passi eseguiti dagli agenti. Aumenti di consumo non corrispondono automaticamente a un maggior valore: agenti agentici e flussi di lavoro di coding possono consumare molti più token rispetto a chat o ragionamento semplice, esaurendo talvolta il budget in tempi rapidi. Pertanto, la raccomandazione operativa è di partire sempre dal task, scegliere un modello sufficientemente capace, mappare l’acceleratore alle esigenze di performance e costo, assicurare che l’ambiente di deployment rispetti requisiti di sicurezza e sovranità e misurare i risultati rispetto ai costi sostenuti.

Questo approccio, sebbene meno spettacolare, è decisamente più pragmatico e favorisce implementazioni AI resilienti e sostenibili su scala produttiva, rispetto a decisioni standardizzate basate esclusivamente sulla potenza massima disponibile.

Autore

redazione

Redazione Diarioeconomico.