In Breve
- Qual è l'attuale rendimento dei bond?
- I rendimenti obbligazionari globali hanno raggiunto i massimi dal 2008.
- Come influiscono i rendimenti sui mercati azionari?
- L'aumento dei tassi può esercitare pressioni sul premio al rischio azionario.
- Quali fattori stanno influenzando i rendimenti obbligazionari?
- Le attese delle banche centrali, le tensioni geopolitiche e l'aumento dei prezzi delle materie prime.
I rendimenti obbligazionari hanno toccato i massimi globali dal 2008, con un aumento dei tassi che potrebbe esercitare pressioni sul premio al rischio azionario. Questa risalita è alimentata da diverse variabili, tra cui le attese sulle politiche delle banche centrali, il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche, con il Brent che ha superato i 94 dollari al barile.
Inoltre, il crescente premio per il rischio sovrano è legato a incertezze fiscali e all’impatto della forte offerta obbligazionaria, necessaria per finanziare investimenti in intelligenza artificiale. Tra i titoli governativi, il decennale statunitense si attesta intorno al 4,77%, il massimo dall’inizio dello scorso anno, mentre il trentennale Usa è al 5,25%, valori non visti dal 2006. Anche il decennale giapponese ha raggiunto il 3% per la prima volta dal 1996, mentre il trentennale britannico è tornato a livelli del 5,86%, non raggiunti dal 1998. In Europa, il Bund tedesco a 10 anni si colloca al 3,35%, il massimo in 15 anni, mentre il BTP italiano è al 4,18% e l’OAT francese è leggermente più alto, influenzato da fattori politici e finanziari nazionali.
Questo rialzo dei rendimenti ha riacceso il dibattito sulla tolleranza delle Borse verso tassi più elevati. Molti operatori considerano il 5% sul Treasury a 10 anni una soglia psicologica. Tuttavia, una parte del mercato interpreta questo movimento come graduale, non assimilabile a uno shock che possa interrompere il trend rialzista azionario.
In questo contesto, la forte crescita degli utili aziendali emerge come un elemento di sostegno. L’azienda media dell’S&P 500 mostra una crescita degli utili intorno al 12%, mentre l’Europa sta attraversando il più ampio ciclo di revisioni al rialzo dei profitti degli ultimi tre anni. Dati di mercato segnalano anche un aumento dei flussi di cassa operativi del 37% nel settore tecnologico e del 19% nel resto dell’economia.
Alla luce di queste tendenze, alcune previsioni indicano un potenziale rialzo dell’S&P 500 entro la fine dell’anno, a condizione che i rischi legati all’Iran e l’evoluzione dei tassi siano mantenuti sotto controllo. La combinazione di rendimenti obbligazionari in crescita e utili solidi offre agli investitori l’opportunità di orientarsi verso titoli value, in particolare nel settore finanziario e bancario, piuttosto che abbandonare completamente il segmento tecnologico.
