Economia

Rinnovo Automatico delle Frequenze: Le Camere Chiedono Garanzie per Evitare Squilibri

Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato approvano il rinnovo automatico delle frequenze, ma chiedono misure per garantire la concorrenza.

Immagine rappresentativa del tema delle telecomunicazioni

In Breve

Qual è il parere delle Camere sul rinnovo automatico delle frequenze?
Le Camere hanno espresso parere favorevole, ma chiedono garanzie per evitare squilibri.
Cosa prevede il Digital Network Act?
Prevede il rinnovo automatico delle frequenze per la pianificazione degli investimenti delle telco.
Quali misure sono richieste per il rinnovo delle frequenze?
Sono necessarie valutazioni delle condizioni competitive e dell'utilizzo efficiente dello spettro.

Le commissioni Politiche Ue di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole alla procedura di rinnovo automatico delle frequenze prevista dalla proposta del Digital Network Act, attualmente in discussione presso il Parlamento europeo. Questa misura è ritenuta fondamentale per la pianificazione degli investimenti delle telecomunicazioni (telco).

Tuttavia, le commissioni avvertono che il rinnovo automatico deve essere vincolato a una valutazione effettiva delle condizioni competitive. L’obiettivo è evitare che si cristallizzino squilibri nella distribuzione dello spettro radio. La Commissione del Senato ha sottolineato l’importanza di collegare la procedura alla verifica di requisiti come la garanzia di accesso alle infrastrutture passive esistenti e l’impegno a investimenti in densificazione.

La Commissione della Camera ha richiesto che la procedura sia accompagnata da una valutazione dell’utilizzo efficiente dello spettro, degli obiettivi di copertura e qualità del servizio, nonché della continuità degli investimenti. Queste misure sono necessarie per prevenire effetti distorsivi e garantire un equilibrio tra stabilità regolatoria, sviluppo delle reti e tutela della concorrenza.

In ambito nazionale, il tema delle frequenze in scadenza nel 2029 sarà discusso nel consiglio dell’Agcom del 7 luglio. Questa riunione rappresenterà un’importante occasione per avviare la terza consultazione pubblica. La proposta dell’Autorità prevede una proroga senza oneri fino al 2037, a condizione di impegni di investimento da parte delle telco.

Un aspetto cruciale del dibattito è stato sollevato da Iliad, il cui amministratore delegato, Benedetto Levi, ha evidenziato che una distribuzione equilibrata dello spettro radio è fondamentale. Secondo Levi, tale distribuzione sostiene la concorrenza, favorisce collaborazioni sostenibili e riduce il rischio di rapporti di dipendenza tra operatori.

Autore

redazione

Redazione Diarioeconomico.