In Breve
- Qual è la situazione delle scorte di olio in Sicilia?
- Al 31 luglio, in Sicilia erano stoccate 15.908 tonnellate di olio d'oliva.
- Qual è il ruolo del Pnrr per l'olio siciliano?
- Il Pnrr ha assegnato 12,69 milioni di euro per l'ammodernamento degli impianti.
- Cosa è L’Isola del Tesolio?
- È un evento che si svolge a Mondello dal 10 al 12 settembre, focalizzato su innovazione e sviluppo commerciale.
Al 31 luglio, la Sicilia ha registrato scorte di 15.908 tonnellate di olio d’oliva, di cui 9.950 tonnellate di extravergine. In Italia, le giacenze totali ammontano a 233.377 tonnellate, segnando un incremento del 43,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Sicilia, pur producendo solo il 12% dell’olio italiano, si distingue per la sua rete di frantoi, con 616 impianti attivi, rendendola la terza regione in Italia dopo Puglia e Calabria.
Le giacenze regionali evidenziano un confronto significativo: la Puglia detiene 73.559 tonnellate e la Calabria 29.735 tonnellate. Di fronte a queste scorte elevate e all’imminente avvio della nuova campagna, la strategia per aumentare il valore della produzione si concentra su impianti più efficienti, innovazione tecnologica, aggregazione tra operatori e una maggiore forza commerciale.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha destinato alla Sicilia 12,69 milioni di euro per l’ammodernamento degli impianti di lavorazione, stoccaggio e confezionamento, cifra successivamente aumentata a circa 13,5 milioni con 45 progetti finanziati. I frantoi sono considerati nodi tecnologici della filiera, cruciali per garantire qualità, tempi di lavorazione, conservazione, tracciabilità ed efficienza energetica.
Un elemento chiave per il futuro è l’aggregazione. Il Consorzio Cofiol, ad esempio, unisce sei stabilimenti di confezionamento, 50 frantoi e oltre 200 aziende agricole, creando una massa critica in un sistema altrimenti frammentato. Inoltre, il patrimonio biologico della Sicilia è un punto di forza: il 33,1% della superficie olivicola è coltivata con metodo biologico, rispetto a una media nazionale del 29,3%. La sfida è trasformare questa caratteristica in un differenziale di valore riconosciuto dal mercato.
Dal 10 al 12 settembre, Mondello ospiterà l’evento “L’Isola del Tesolio 2026”, focalizzato su integrazione e solidarietà di filiera, innovazione e formazione, internazionalizzazione e sviluppo commerciale. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e della distribuzione, con interventi su innovazione tecnologica e tecnologie applicate ai frantoi.
Manfredi Barbera, CEO di Manfredi Barbera e Figli S.p.A., ha sottolineato l’importanza della collaborazione: “L’Isola del Tesolio nasce dalla convinzione che il futuro dell’olio EVO siciliano non si costruisca soltanto nei frantoi o negli uliveti, ma nella capacità di fare sistema, di creare relazioni e di trasformare la straordinaria qualità delle nostre produzioni in valore riconosciuto sui mercati e nella cultura dei consumatori”.
