In Breve
- Cosa è Audicom?
- Audicom è un ente che misura la total audience integrando dati digitali e cartacei.
- Qual è l'importanza della misurazione total audience?
- Permette di uniformare le metriche del mercato pubblicitario, migliorando la qualità dei dati.
- Chi entrerà nella governance di Audicom?
- Anitec-Assinform porterà grandi piattaforme digitali come YouTube e Netflix.
Audicom è pronta a completare entro ottobre la misurazione della total audience, un’iniziativa fondamentale per uniformare le metriche del mercato pubblicitario italiano. Questo passaggio non solo rappresenta un’opportunità per migliorare la qualità dei dati, ma segna anche un’importante evoluzione nella governance del settore.
Nel prossimo futuro, Anitec-Assinform entrerà a far parte della governance di Audicom, portando con sé le grandi piattaforme digitali come YouTube, Netflix, Amazon e Disney. L’ingresso di queste aziende sarà formalizzato attraverso un’assemblea straordinaria prevista entro la fine di luglio. Questo cambiamento comporterà una ripartizione della quota del 50% riservata agli editori, che sarà suddivisa tra Fieg, Fedoweb e Anitec-Assinform, mentre l’altro 50% rimarrà nelle mani di Upa e Una.
Solo dopo l’allargamento della compagine sociale, il comitato tecnico di Audicom potrà definire le modalità operative della misurazione server-to-server. Questa innovazione è stata resa possibile grazie alle recenti decisioni regolatorie di Agcom, che hanno aperto la strada alla misurazione crossmediale delle grandi piattaforme.
Tuttavia, per Upa, la misurazione delle audience rappresenta solo metà della sfida. L’altra metà riguarda la trasparenza e la granularità nella quantificazione degli investimenti pubblicitari, in particolare nel settore digitale. A tal proposito, Upa ha predisposto una stima autonoma che prevede che il mercato pubblicitario italiano, nel perimetro monitorato dall’associazione, chiuderà il 2026 a 9,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,2%. È importante notare che questa cifra non comprende la “coda lunga” dello small business digitale.
Il settore digitale continua a espandersi, con la creator economy stimata a 550 milioni di euro e il retail media a 670 milioni di euro. La televisione mostra una buona capacità di tenuta grazie allo sviluppo dell’advanced TV, mentre il materiale cartaceo, sebbene in difficoltà, mantiene la sua rilevanza per l’informazione di qualità.
Tra i dossier regolatori attualmente sul tavolo, figura la richiesta di modifiche al Ddl Beneficenza, considerato da molti eccessivamente oneroso dal punto di vista burocratico e potenzialmente capace di ridurre del 20-30% le devoluzioni al Terzo settore.
